Co-somministrazione di Lenacapavir e Primidone: evidenze farmacocinetiche da un caso clinico
Contesto
Lenacapavir è un inibitore del capside dell'HIV con una farmacocinetica peculiare che consente una somministrazione sottocutanea ogni 6 mesi. Poiché LEN è substrato del CYP3A4, l'uso concomitante di induttori enzimatici come il primidone potrebbe teoricamente ridurne le concentrazioni plasmatiche, aumentando il rischio di esposizione sub-terapeutica e sviluppo di resistenze.
Per questo motivo, la co-somministrazione di LEN e primidone è generalmente non raccomandata, sebbene non fossero disponibili dati clinici che quantificassero l'entità reale dell'interazione.
Descrizione del caso
È stato studiato un uomo di 67 anni con HIV, in trattamento da molti anni con primidone 50 mg/die per tremore essenziale.
Nel maggio 2025 il paziente è stato sottoposto a switch terapeutico da un regime contenente darunavir/cobicistat a:
Lenacapavir (LEN)
Bictegravir/emtricitabina/tenofovir alafenamide (BIC/FTC/TAF)
Sono state misurate le concentrazioni plasmatiche di LEN nei primi 6 mesi dopo l'inizio del trattamento.
Risultati
Le concentrazioni di LEN sono rimaste costantemente superiori alla soglia considerata necessaria per mantenere l'efficacia antivirale:
Giorno 7: 64,2 ng/mL
Mese 1: 24,9 ng/mL (valore minimo osservato)
Mese 3: 58,3 ng/mL (valore massimo osservato)
Mese 6 (stimato): 40,6 ng/mL
Tutti i valori sono risultati ampiamente superiori alla soglia di efficacia (15,5 ng/mL).
Dal punto di vista clinico:
la carica virale è rimasta non rilevabile per tutto il periodo osservato;
non sono emerse evidenze di perdita di efficacia del trattamento;
non sono stati osservati segnali di sviluppo di resistenza.
Interpretazione degli autori
Gli autori ritengono che, nel caso specifico, il primidone alla dose di 50 mg/die non abbia determinato una riduzione clinicamente significativa dell'esposizione a lenacapavir.
Tuttavia, sottolineano alcuni limiti importanti:
si tratta di un singolo caso clinico;
il paziente assumeva una dose relativamente bassa di primidone;
dosi più elevate di primidone potrebbero causare un'induzione enzimatica più marcata e quindi una maggiore riduzione delle concentrazioni di LEN;
i risultati non possono essere automaticamente estesi a tutti i pazienti trattati con primidone.
Conclusione
Questo primo caso documentato suggerisce che la co-somministrazione di lenacapavir e primidone 50 mg/die può mantenere concentrazioni di LEN adeguate e garantire il controllo virologico. Tuttavia, gli autori raccomandano cautela e sottolineano la necessità di ulteriori studi prospettici per valutare l'impatto di dosi più elevate di primidone e definire meglio la rilevanza clinica dell'interazione
Maggiori informazioni al seguente link: https://bpspubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/bcp.70873https://bpspubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/bcp.70873