NICE raccomanda acalabrutinib come nuova opzione terapeutica per linfoma mantellare e leucemia linfatica cronica

Immagine News

 

Il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) ha raccomandato l’impiego di acalabrutinib per due indicazioni ematologiche, ampliando le opzioni terapeutiche disponibili per i pazienti nel Regno Unito.
Per il linfoma mantellare (Mantle Cell Lymphoma, MCL), una forma rara e aggressiva di linfoma non-Hodgkin generalmente considerata incurabile con le terapie attualmente disponibili, NICE ha raccomandato acalabrutinib in combinazione con bendamustina e rituximab come trattamento di prima linea per i pazienti non eleggibili a trapianto di cellule staminali. Le evidenze cliniche valutate dal comitato indipendente hanno mostrato un prolungamento del tempo alla progressione della malattia fino a 72,5 mesi rispetto a 47,8 mesi osservati con il trattamento standard.
L’istituto ha inoltre raccomandato acalabrutinib in combinazione con venetoclax, senza obinutuzumab, come opzione terapeutica per gli adulti con leucemia linfatica cronica (CLL) non precedentemente trattata. NICE stima che circa 440 persone potranno beneficiare annualmente di questa nuova opzione. La CLL rappresenta la forma più comune di leucemia negli adulti in Inghilterra e, pur avendo spesso un decorso lento, può comportare un impatto significativo sulla qualità di vita dei pazienti.
Nel processo di valutazione, il comitato ha raccolto anche il contributo delle associazioni dei pazienti, evidenziando come la disponibilità di ulteriori opzioni terapeutiche in prima linea possa contribuire a migliorare la gestione della malattia e offrire maggiore flessibilità nella scelta del trattamento in base alle esigenze individuali.

 

Grazie per il tuo feedback!