CAR-T: FDA cambia le regole: serviranno trial randomizzati e confronto diretto con le terapie standard
L’Agenzia regolatoria statunitense (FDA) si prepara a introdurre criteri molto più stringenti per l’approvazione delle terapie CAR-T. A indicarlo è un Perspective pubblicato sul Journal of the American Medical Association da Vinay Prasad, direttore del Center for Biologics Evaluation and Research (CBER) della FDA, insieme a tre colleghi dell’agenzia.
Il messaggio è chiaro: se da un lato la FDA continuerà a esercitare flessibilità regolatoria “quando necessario”, dall’altro intende rialzare l’asticella delle evidenze richieste, dopo anni in cui la maggior parte delle CAR-T oggi sul mercato (sette in totale) sono state approvate sulla base di studi a braccio singolo, privi di un gruppo di controllo.
La nuova era regolatoria: prove più solide e confronto con le terapie esistenti
Secondo Prasad, in futuro la valutazione delle CAR-T dovrà passare prioritariamente da trial randomizzati e controllati, considerati il metodo più affidabile per stabilire il reale beneficio clinico. Non basterà più dimostrare risposte durature in studi non controllati: le aziende dovranno anche confrontare direttamente le loro nuove CAR-T con lo standard of care, incluse altre CAR-T già approvate.
Gli endpoint di riferimento saranno sopravvivenza globale o tempo all’evento clinico, mentre i dati provenienti da studi a braccio singolo potranno ancora supportare procedure accelerate, ma non saranno sufficienti per l’approvazione definitiva.
Un settore già sotto pressione
Il nuovo orientamento arriva in un momento difficile per l’ecosistema delle terapie cellulari, che negli ultimi mesi ha visto diversi fallimenti clinici e ritiri strategici. Regeneron ha interrotto lo sviluppo della CAR-T bbT369, originariamente acquisita da 2seventybio, mentre Cargo Therapeutics ha licenziato il 90% del personale dopo l’insuccesso del suo asset di punta in fase II.
Le nuove regole rischiano di impattare anche programmi molto avanzati, come anitocabtagene autoleucel (anito-cel), attualmente in fase di studio registrativo iMMagine-1, condotto senza un braccio di controllo.
Resta da capire in che modo i nuovi requisiti FDA potranno modificare tempistiche e strategie regolatorie.
Verso un equilibrio tra innovazione e rigore scientifico
L’obiettivo della FDA è duplice: proteggere i pazienti da terapie costose e complesse con beneficio non adeguatamente dimostrato, e stimolare il settore a generare dati più solidi, capaci di distinguere chiaramente le terapie migliori in un campo altamente competitivo.
In un momento storico in cui le CAR-T stanno evolvendo verso indicazioni più ampie e popolazioni meno selezionate, la richiesta di studi randomizzati rappresenta un passaggio cruciale verso una maturazione scientifica e industriale del settore.