From ex vivo to in vivo chimeric antigen T cells manufacturing: new horizons for CAR T-cell based therapy

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Il lavoro di E Pinto e colleghi sulla produzione di terapie CAR-T in vivo evidenzia le sfide associate agli attuali protocolli di produzione ex vivo e esamina, confrontando le varie piattaforme finora studiate, gli ultimi progressi in questo campo.

Il lavoro, inoltre, offre una panoramica dei vantaggi derivanti dalla riprogrammazione in vivo di altri tipi di cellule immunitarie, come le Natural Killer e i macrofagi.

Gli esperti ritengono che l’ingegnerizzazione diretta in vivo delle cellule T potrebbe essere una soluzione più rapida in grado di ridurre sia la complessità sia i costi associati alle cellule CAR-T prodotte ex vivo. Questo nuovo approccio consente infatti di eliminare completamente la manipolazione e l’espansione cellulare ex vivo producendo al contempo popolazioni cellulari terapeutiche direttamente in vivo.

Ad oggi, diversi studi hanno dimostrato la fattibilità della riprogrammazione delle cellule T in vivo impiegando piattaforme di rilascio iniettabili a base di virus o nanovettori in modelli animali di tumore. Inoltre, la produzione in vivo di cellule CAR-T potrebbe ridurre l’incidenza, o almeno la gravità, delle tossicità sistemiche che si verificano frequentemente con le cellule CAR-T prodotte ex vivo, ad esempio la sindrome da rilascio di citochine e la sindrome neurotossica associata a cellule effettrici immuni. 

 

From ex vivo to in vivo chimeric antigen T cells manufacturing: new horizons for CAR T-cell based therapy (E Pinto, L Lione, M Compagnone, M Paccagnella, E Salvatori, M Greco, V Frezza, E Marra, L Aurisicchio, G Roscilli, A Conforti)

doi: 10.1186/s12967-024-06052-3

 

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